Il nostro sistema nervoso è una rete estremamente complessa che regola ogni funzione del corpo: pensiero, movimento, sensibilità, equilibrio, linguaggio e molto altro. Per questo motivo, quando qualcosa non funziona correttamente, i segnali possono essere molteplici. Riconoscere questi segnali è fondamentale per intervenire tempestivamente.
I disturbi neurologici possono colpire il sistema nervoso centrale, i nervi o i muscoli. I sintomi possono insorgere in maniera improvvisa oppure svilupparsi lentamente nel tempo.
Quando un nuovo sintomo insorge in maniera severa ed improvvisa, Pronto Soccorso è il luogo giusto per gestirlo.
Quando invece i disturbi insorgono lentamente, nel giro di settimane o più, l’idea migliore è quella di consultare uno specialista in ambulatorio. In questi casi spesso si tende a sottovalutare la situazione e decidere di non consultare uno specialista, ma ciò può portare a ritardi nell’inquadramento del problema, con importanti conseguenze sulla salute e sulla qualità di vita.
I disturbi più comuni: i segnali da non ignorare e perché rivolgersi subito a uno specialista
Vediamo un breve elenco dei motivi che per i quali è opportuno consultare un neurologo:
- Disturbi della memoria e dell’attenzione: questi sintomi sono facili da sottovalutare, perché tendono a insorgere lentamente ed in maniera subdola. A volte, soprattutto nei soggetti ancora giovani, possano essere associati a cause non neurologiche, quali stress e disturbi dell’umore. Tuttavia, è importante non ignorarli. Purtroppo, la malattia di Alzheimer è la causa più frequente di decadimento cognitivo nel nostro Paese, con 1.2 milioni di persone affette. Oggi è fondamentale rendere quanto più precoce possibile la diagnosi dei decadimenti cognitivi: la ricerca fa passi da gigante e negli ultimi anni alcuni nuovi farmaci hanno dimostrato efficacia nel rallentare la malattia di Alzheimer. Inoltre, più raramente, il decadimento cognitivo può essere causato da condizioni trattabili come compressioni meccaniche, infezioni ed alterazioni del metabolismo, ed essere quindi potenzialmente reversibile se diagnosticato rapidamente.
- Mal di testa: la cefalea (mal di testa) è un disturbo molto comune, ma non per questo non importante. Le cefalee più frequenti sono quelle primarie, come l’emicrania, che non hanno come causa un’altra patologia. Queste possono incidere molto sulla qualità della vita di chi ne soffre, ma esistono terapie efficaci. In particolare, la ricerca ha permesso di fare grandi passi avanti nella terapia e nella prevenzione degli attacchi di emicrania, per la quale sono stati approvati molti nuovi farmaci negli ultimi anni. Se la gestione della terapia non è adeguata, questo può portare ad una cronicizzazione del disturbo: è quindi bene valutare con la terapia con uno specialista e non autocurarsi. Inoltre, a volte la cefalea può essere la spia di altre malattie (cefalee secondarie). Se la cefalea è di nuova insorgenza o è differente rispetto a quella abituale è quindi bene consultare il neurologo.
- Disturbi della parola: molte patologie neurologiche si manifestano con disturbi dell’articolazione della parola (disartria) o della capacità di produrre o comprendere il linguaggio (afasia). La disartria su base neurologica spesso si associa a difficoltà anche nel deglutire i cibi (disfagia). Si tratta di sintomi assolutamente da non sottovalutare e da portare quanto prima all’attenzione di uno specialista.
- Vertigini e disturbi della vista: a volte questi sintomi hanno una base neurologica, legata a lesioni del sistema nervoso. Di solito in caso di vertigine è l’otorinolaringoiatra a consigliare l’approfondimento neurologico. I disturbi della vista possono includere cali della vista (attenzione: se severi ed improvvisi recarsi sempre in Pronto Soccorso!), ma anche alterata percezione dei colori e visione doppia. La valutazione del neurologo può essere importante per capire la causa sottostante.
- Difficoltà nei movimenti: la difficoltà nei movimenti, specie se persiste o peggiora nel tempo, può essere causata da malattie neurologiche. Questa può essere rappresentata da debolezza, rigidità, rallentamento nei movimenti o difficoltà di coordinazione. Queste problematiche, se di nuova comparsa, non vanno mai ignorate. La visita neurologica consente spesso di individuare il tipo di disfunzione, la sua localizzazione nel sistema nervoso, ed indirizzare gli accertamenti.
- Disturbi della sensibilità: questo tipo di disturbi è molto frequente, i sintomi possono includere, tra gli altri, riduzione della sensibilità (ipoestesia), formicolii (parestesie), sensazioni sgradevoli o dolorose al tocco (disestesie). Disturbi della sensibilità di breve durata ed isolati (ad esempio una sensazione di formicolii alle mani che si risolve in pochi minuti) raramente sono segno di una malattia neurologica. Sensazioni che persistono più a lungo invece sono una buona ragione per consultare uno specialista, soprattutto se accompagnate da altri sintomi tra quelli sopra elencati. Anche qui, la visita neurologica può consentire di inquadrare il problema.
In conclusione, il sistema nervoso è complesso e le sue alterazioni possono manifestarsi con molti sintomi differenti. La visita neurologica consente di inquadrare il problema, indirizzare gli accertamenti e impostare un eventuale terapia per risolverlo.
